UNLEARNING1

Abbiamo così tante conoscenze nell’era moderna eppure le cose più basilari sembrano sfuggirci di mano.
Cosa dobbiamo disimpare per cogliere i simbolismi della natura e accedere alla nostra consapevolezza?
Questa è la storia di una famiglia che ha deciso di partire a caccia di risposte e di raccontare in un documentario intitolato “Unlearning” il proprio viaggio da cima a fondo dell’Italia per provare diversi modi di vivere e stare a diretto contatto con la natura.
Di questa esperienza incredibile parliamo in questa intervista…

Chi siete e quali valori hanno preso maggiore importanza per voi nel tempo.
Anna, Lucio e Gaia, una normale famiglia che abita a Genova. Io sono una grafica e insegno disegno e marketing in una scuola superiore; Lucio è un videomaker e Gaia una bambina che ora ha 7 anni (5 nel viaggio) che, come è giusto che sia, vuole giocare ed essere coccolata da mamma e papà.
Il viaggio ci ha dato la possibilità di passare molto tempo insieme, di fare squadra e superare le difficoltà. Al rientro dal viaggio, questo sentire è diventato fondamentale per la nostra famiglia.

 Il vostro progetto: perché avete deciso di partire per “disimparare”, cosa vi ha arricchito, sensazioni belle e scomode durante il viaggio.
Il primo motivo è stato sentire un malessere nell’affrontare la vita quotidiana, fatta di lavoro ad oltranza, bollette, organizzazione di un menage famigliare che, in città è sempre più complesso. Abbiamo avuto la sensazione di non riuscire a star dietro a tutto; vuoi per mancanza di tempo e anche perché, quando diventi genitore, è difficile affrontare tutto senza una rete che ti aiuta.
Un pomeriggio Gaia ha disegnato il pollo con quattro zampe. Bum! Li abbiamo capito che, nonostante i salti pindarici per riuscire a fare tutto, nostra figlia non conosceva direttamente una parte del mondo: la natura. Ci siamo chiesti se aveva senso continuare in quella direzione. La risposta è stata no. Così abbiamo deciso di partire.
Io e Lucio abbiamo cercato tutte le soluzioni nella sharing economy o economia condivisa. La ricerca è durata parecchi mesi, cioè tutto il nostro tempo libero, e alla fine abbiamo trovato i siti che ci hanno permesso di trovare lavoro in scambio di ospitalità, i passaggi condivisi in auto per spostarci, gli ospiti a casa nostra per pagarci mutuo e bollette, la banca del tempo Timerepublik per traduzioni e lavoro specializzato.
Trovare le soluzioni ad un problema ci ha regalato un sacco di energie e di autostima. Questa parte prima del viaggio è stata fondamentale per affrontare il viaggio in sé.
Per sei mesi abbiamo utilizzato pochissimo il denaro (600 euro in 6 mesi) e ci siamo arricchiti di relazioni, esperienze e scoperte. Ci siamo adattati ai posti, dall’ecovillaggio vegano al circo, dalla fattoria al cohousing. A volte avrei voluto riposarmi ma non sempre era possibile…la stanchezza, ecco una nota negativa ma umana del viaggio!

Quali sono i punti salienti che avete vissuto “sulla pelle” che si possono restituire e integrare nell’esperienza di insegnamento nelle scuole?
La resilienza.
Cercare soluzioni ad un problema senza giudicare o giudicarsi.
Non aver paura dell’imprevisto.
Ultimo, e non ultimi, i compagni di viaggio. Da scegliere con cura!

Perché un documentario, è già inserito in un progetto più ampio?
L’obiettivo del documentario è “La vita”. Vivere e scoprire la vita senza permettere alle difficoltà o alle persone di dirci cosa dovere o non dover fare.
La diffusione che ha avuto Unlearning sui social, al cinema, tra le persone, è un piccolo miracolo. E’ sicuramente più di quello che ci aspettavamo. Questo ci dà l’energia giusta per pensare ad un prossimo lavoro.

Cose che state pensando di voler realizzare in futuro.
Un altro documentario, un’altra esplorazione sulla superficie terrestre, crescere nostra figlia con valori e risate…forse averne un altro, fare sport, imparare perfettamente il tedesco, imparare a cucire…Seriamente, stiamo aspettando di arrivare ai 20000 followes su facebook per svelare il nostro prossimo progetto. Se volete curiosare, il conto alla rovescia è partito su www.unlearning.it

Cosa ha apprezzato o meno Gaia del viaggio, lo rifarebbe da grande?
Durante il viaggio Gaia ha affrontato sentimenti contrastanti, dall’euforia della scoperta alla nostalgia per gli addii. A volte erano tanto forti che aveva bisogno di tutto il nostro appoggio.
Ieri mi ha detto “mamma, è da tanto che non ci facciamo un bel viaggietto…io vorrei andare al Polo Nord con te e papà per vedere gli orsi e l’aurora boreale”.
Per ora dice cose così, da grande non saprei.
Spero di averle lasciato una buona traccia sulla quale lavorare. E del resto, lo studio le serve proprio per trovare la sua strada, no? A lei piace leggere e andare in biblioteca a cercare i libri con i suoi amici. Ora stanno studiando le piante e facendo l’orto in vaso. Le piacerebbe vivere in campagna, o meglio in una fattoria con tanti animali.

Consigli, link e quant’altro per chi sta cercando la sua strada o per chi vuole lanciarsi e attuarla.
Consigli non sono tanta brava a darne, forse perché a me non piace ascoltarli.
Se vi piace l’idea, andate a vedere Unlearning al cinema. Che vi piaccia o no, sicuramente vi mostrerà altri modelli di vita, altre strade percorribili.
Qui trovate tutte le date di proiezione: www.unlearning.it/in-tour
Se vi interessa curiosare sui siti che abbiamo utilizzato noi:
per scambio lavoro: www.woofing  www.workaway.info  www.helpx.net
per i passaggi condivisi: www.blablacar.it
per scambio casa: homelink.it  ­www.airbnb.it
per la banca del tempo: timerepublik.com

Se vi fa piacere postate in un commento cosa vi ispira questa esperienza!