PALMIERI

Chi è Federico Palmieri e che cosa fai 
Mi chiamo Federico, ho 24 anni, sono uno sviluppatore Android freelancer e sono un appassionato di tecnologia, videogiochi, calcio, politica e birra. Il motivo per il quale sono in questo mondo credo sia facile trovarlo. È una passione nata fin da bambino che con il tempo si è evoluta ed è diventata lavoro e divertimento tutto insieme. Credo di aver sempre saputo che questo sarebbe stato il mio mondo e mi ritengo davvero fortunato. L’idea di creare qualcosa mi ha sempre affascinato e la programmazione me ne ha dato la possibilità.

Lavorare da remoto: Quali aziende utilizzano giá questo sistema è perchè
Il numero delle aziende che usa questo sistema è sempre in crescita, che sia in via sperimentale o permanente oppure per singoli team di lavoro. Forbes ha stilato una
lista delle top 100 aziende per cui lavorare remotamente e non si possono non citare nomi quali Amazon, Dell, IBM, Apple e Oracle. Il perché è facile immaginarlo: il telelavoro ti permette di avere più tempo per fare ciò che ami, di risparmiare nei costi dei trasporti e rimuove tutto lo stress dell’andare e venire dal posto di lavoro ogni giorno. Questo, inevitabilmente, rende la persona più felice e, di conseguenza, aumenta la sua produttività. Un altro punto da non sottovalutare per le aziende è che la possibilità di trovare talenti a livello mondiale anziché a livello cittadino o regionale è sicuramente più alta. Il punto fondamentale è fare in modo che i dipendenti siano felici perché da questo si ottengono grandi risultati.

Consigli utili a chi decide di voler lavorare da “nomade digitale” e che competenze occorrono per proporsi in questo settore ed essere appetibili.
Per lavorare in questo ambiente serve un po’ di esperienza, difficile da quantificare perché dipende principalmente dalla persona, ma sicuramente non meno di un paio d’anni. Non bisogna necessariamente essere laureati ma bisogna dimostrare di saper fare il lavoro. Se non si ha esperienza nell’ambito informatico e si vuole intraprendere una carriera di questo tipo, ci sono corsi, anche gratuiti, che ti permettono di avere un’infarinatura generale per poi iniziare a lavorare nell’ambiente e muovere i primi passi.
Bisogna essere totalmente affidabili e assumersi le proprie responsabilità; il lavoro remoto si basa principalmente sulla fiducia reciproca. Se dovessi dare un consiglio su quale linguaggio di sviluppo puntare al momento, direi sicuramente Java o Javascript (due linguaggi differenti, per chi non e’ del settore). Java ti permette anche di entrare nel mondo mobile essendo le applicazioni per Android sviluppabili in Java. Ricordo anche l’importanza della lingua inglese: se volete lavorare nel settore informatico, dovete conoscerla. Avere una connessione internet veloce ovunque tu decida di lavorare. Un’altra cosa da mettere in chiaro è che lavorare da casa non significa lavorare meno o “cazzeggiare”, si lavora a tutti gli effetti!

Come aprire un’azienda a Londra essendo unici dipendenti. Vantaggi e svantaggi fiscali.
Per aprire un’azienda in Inghilterra ci vogliono circa 24 ore e 15 sterline ed è possibile fare il tutto online senza doversi recare in alcun ufficio. I requisiti sono un indirizzo inglese dove sarà la sede aziendale, la nomina di una persona come direttore (se uninominale sarete voi stessi) e il capitale iniziale, che puo’ anche essere di una sola sterlina. Il tutto è fattibile direttamente dal
sito del governo. Successivamente, bisogna aprire un conto corrente business (Business bank account) che si puo’ fare praticamente in tutte le banche inglesi. L’azienda non ha l’obbligo di avere la VAT, l’IVA italiana, se il suo fatturato è inferiore alle 81.000 sterline annuali. Generalmente, per chi lavora come consulente informatico o ha poche spese, conviene richiedere la registrazione, dal momento che esiste uno schema speciale per le aziende che fatturano meno di 150.000 sterline annuali e per il quale lo stato ti restituisce parte della VAT. Il vantaggio più evidente è la bassa tassazione che lo stato inglese impone, oltre al “Flat Rate” menzionato precedentemente. La tassa che un’azienda deve pagare sul profitto chiamata Corporation Tax ammonta al 20% ed entro il 2020 scenderà al 17%. È vero che bisogna pagare le tasse anche sul guadagno personale, ma rimane, nel complesso, molto conveniente se si superano le 40.000 sterline di fatturato annuale; nel secondo caso, converrebbe lavorare come “Self-employed”. Mi viene difficile pensare a dei punti negativi. L’unica cosa, per evitare problemi con il fisco inglese, nonostante il sistema sia relativamente semplice, consiglio di rivolgersi ad un commercialista (Accountant) inglese.

Link utili, consigli spassionati per non trovarsi sprovveduti in questo nuovo mondo, materiali vari
Di seguito, il sito Monster affronta l’argomento in maniera abbastanza esaustiva sui benefits che si hanno a lavorare da casa:
http://www.monster.com/technology/a/The-Benefits-of-Working-From-Home. Entrepreneurs.com ha un’intera sezione sul lavoro da casa con articoli e consigli utili: http://www.entrepreneur.com/topic/work-from-home.
Per darvi un’idea di quale sia l’offerta del mercato, potete consultare i soliti 3-4 siti per la ricerca del lavoro quali Linkedin, Monster, InfoJobs e Indeed. Riguardo al primo, è bene precisare che è davvero molto importante avere un account Linkedin perché ti permette di essere sempre visibile e tutti possono vedere a cosa hai lavorato; inoltre, si ha l’opportunità di ricevere in continuazione nuove proposte o anche solo contatti che potranno rivelarsi utili in futuro. Sicuramente avrete a che fare con dozzine di agenzie di recruitment e su questo, starà un po’ a voi riuscire a capire chi racconta frottole o chi realmente vi sta proponendo qualcosa di concreto. Un altro consiglio è quello di andare continuamente ai
meetup per allargare la propria rete di conoscenze. Infine, per chi volesse intraprendere dei corsi per diventare un programmatore si puo’ rivolgere direttamente alla regione per chiedere dove e quando vengono organizzati sul territorio.

E a voi da dove piacerebbe lavorare?